Teiello – Da la vuere a la ghitare, cuant che il mont si è ribaltât

La famiglia, la casa, il paese. Un piccolo mondo da scoprire e salvare ogni giorno nel timore che il tempo, sovrano insuperabile della vita, lo faccia sparire a dispetto di chi sa riconoscerne i valori. Così, per tacito paradosso, si dipana un immaginario breve viaggio attraverso l’alternarsi di un irripetibile modello, senza il quale andrebbe perduta ogni identità. (…)

Chi ha la fortuna di leggere le pagine di questo libro trae fiducia in un futuro con le radici nel passato. Ido Cibischino, nato a Talmassons, mi perdonerà se lo apprezzo oltre tutto come limpido testimone dei passaggi epocali trascorsi senza interruzioni in un Friuli connaturato al pudore dei suoi abitanti. In questo libro racconta con la delicatezza e la partecipazione dell’acuto giornalista la semplicissima realtà scandita anche laddove le vicende potrebbero apparire insignificanti. Il lettore non si inganni: non si tratta di un “diario” pur fedele e rispettoso dei fatti, ma di un lavoro inatteso e sorprendente per la spontaneità narrativa che irrompe nel susseguirsi degli episodi. È il contesto nel quale si muove Cibischino tenendo per mano chi non si arrende alla casualità di un gioco chiamato destino: un traguardo che impone un percorso esistenziale non solo affidato alla casualità, ma arricchito dalla originalità dei racconti dei numerosi personaggi che in varia misura animano una significativa parte della terra friulana. (…)

Sergio Gervasutti (prefazione)

Autore: Ido Cibischino

 

Formato: 16×22

128 pag.

bross.

 

ISBN: 978-88-7772-267-6

 

€ 15,00

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