Il cielo di Campoformido (Parte 2^)

Aeronautica. La storia, iniziata nel lontano 1913 e interrotta, nel precedente volume, all’infausta data dell’8 settembre 1943, continua.
In un oscuro e controverso periodo, le ali di Campoformido affiancano quelle tedesche, mentre altri aviatori italiani combattono al sud assieme alle forze aeree anglo-americane. Elevato è il tributo che i piloti del 1° Gruppo Caccia sono chiamati a pagare in impari duelli.

I combattimenti sono aspri, sanguinosi e anche le genti friulane subiscono l’accanimento e le distruzioni portate della potenza aerea alleata.
Al termine del secondo conflitto l’aeroporto di Campoformido è completamente distrutto e l’occupazione inglese è inevitabile. Con l’ingresso dell’Italia nel Patto Atlantico, e il supporto economico-militare americano, inizia la rinascita.

Si schierano, sul prato udinese, i primi radar e i veloci missili antiaerei. Alla presenza di queste moderne armi iniziano a levarsi in volo da Campoformido i piccoli aerei della neonata Aviazione Leggera dell’Esercito. Questi aviatori, della forza armata terrestre, eredi degli aviatori del Regio Esercito che combatterono durante il primo conflitto, ridanno vita all’aeroporto abbandonato dai reparti di volo dell’Aeronautica Militare Italiana. Accanto a loro, rinasce l’Aero Club Friulano che manterrà viva la fiamma e le tradizioni delle “aquile di Campoformido” fino ai nostri giorni dopo che, nel 1998, l’ultima componente aerea militare ha lasciato l’aeroporto della città di Udine con un definitivo addio.

Il cielo di Campoformido
Storia dell’aeroporto della città di Udine – Parte secondaAutore: Roberto Bassi
Formato: cm 21×30
Pagine: 306
ISBN: 978-88-7772-137-2

€ 32 + spedizioni

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