A mio padre alpino. Il diario di mio padre nella grande guerra, che volle partire “volontario” per seguire l’ideale dell’irredentismo

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Prima Guerra Mondiale. Il diario di mio padre, che volle partire “volontario” per seguire l’ideale dell’irredentismo. Pagine poco conosciute della Grande Guerra, sul filo del ricordo di eroi noti e ignoti.
A quasi cento anni dal conflitto che infiammò l’Europa e coinvolse e sconvolse il mondo, si possono ricavare nelle vicende italiane, sia del periodo di guerra sia del dopo guerra, aspetti nuovi, talvolta inquietanti e inediti.
Una storia vera basata su documenti originali che porta alla luce fatti e angosce umane dalla ritirata sui monti dell’Alta Carnia, attraverso la cattura e il trasporto dei prigionieri nei lager, fino ai “convegni alpini”, dove si ritrovavano, in silenzio e senza fanfare, i vivi per ricordare, gioire della vita per chi è sopravvissuto e rendere onore ai morti.
A corredo il “prezioso” testo del discorso tenuto a Milano da Cesare Battisti “Gli alpini”, e il quadro delle perdite dei Reggimenti Alpini, terribile misura del tributo di sangue di questi reparti.

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IL DIARIO DI MIO PADRE NELLA GRANDE FUERRA, CHE VOLLE PARTIRE “VOLONTARIO” PER SEGUIRE L’IDEALE DELL’IRREDENTISMO

Autore: Gaetano Paolo Agnini
Formato: 16×29,7cm
Volume: brossurato, illustrato
Pagine: 272

ISBN: 978-88-7772-214-0

€ 24,00 + spese spedizione

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